PER DILETTO, MA NON SOLO

A volte può capitare che ci si imbatta in qualcosa di strano, inconsueto. Con cautela e curiosità ci si avvicina ad osservare, ed in men che non si dica ce ne si infatua, ce ne si invaghisce. Così furono per me, e per altri, i giochi di ruolo e quelli di strategia.

Tutto cominciò in un pomeriggio di un marzo piovoso nella Napoli della prima metà degli anni ottanta. Quel giorno Raffaele Anastasio e Diego Di Dato mi coinvolsero in una partita di Dungeons & Dragons assieme ad un altra mezza dozzina di persone. Ai tempi ero al corrente di cosa fosse un roleplaying solo per averne letto nell'ottima rivista divulgativa della Rusconi, Science Digest, che veniva spedita ai migliori studenti dei scienze del mio liceo. 

Si diceva allora che Gary Gyrax, un terapeuta, avesse standardizzato un insieme di regole per rendere credibilmente equilibrata la tecnica Freudiana dello psicodramma. Dal punto di vista clinico questo scienziato non aveva ottenuto risultati particolarmente rilevanti però, in compenso, quello studio fu trasformato in un gioco di successo dal nome Dungeons & Dragons.

Dungeons & Dragons: In questo gioco, un roleplayng o gioco di ruolo, i giocatori interpretano il ruolo di personaggi eroici che vivono una serie di avventure in una ambientazione fantasy, quasi Tolkeniana.

Dungeons & Dragons

In questo gioco, un roleplaying o gioco di ruolo, i giocatori interpretano il ruolo di personaggi eroici che vivono una serie di avventure in una ambientazione fantasy, quasi Tolkeniana. 

Ciò che i personaggi possono fare è governato dalle regole formalizzate da Gyrax, mentre le scelte dei giocatori non sono assolutamente governate da nulla se non la fantasia, l'ingegno ed il coraggio che dimostreranno durante l'interpretazione.

Il rapporto con l'ambiente era poi gestito dall'arbitro, detto master, che interpretava tutti i personaggi non giocanti e gestiva la regia degli eventi... Affascinante, mi dissi.


Pochi anni dopo a gruppi partivamo da Napoli per partecipare a convention dove affrontare in tornei i migliori giocatori delle altre città italiane ed europee. Nel frattempo organizzavamo le selezioni e le eliminatorie dei tornei stessi per la regione Campania.

Alla fine degli anni ottanta eravamo alcune centinaia agli incontri eliminatori e va da sé che avremmo dovuto trovare il modo di darci una struttura organizzativa e decisionale.

Di strutture invece, dopo non pochi incontri, e scontri, ne nacquero due, E.Va.Re.F., con presidente Diego Di Dato, da un lato e dall'altro Do.S.F.A., presieduta da me. 

E.Va.Re.F. è nata per prima, dopo un'accesa discussione telefonica che ebbi, mentre ero in vacanza in montagna, proprio con Diego Di Dato. Così due settimane dopo torno e trovo i giochi fatti. Diego presidente, Mario Barbati, Giggi Ricciardi e Jacopo Porreca sono gli altri del direttivo. Ci incontriamo e mi spiegano che non avrebbero potuto aspettare il mio ritorno dato che uno sponsor, un distributore di giochi col quale eravamo in contatto, aveva loro messo a disposizione un locale come sede dell'associazione ed altri contributi di vario genere.

Francamente la cosa mi innervosito non poco, inoltre aveva deluso il comportamento scortese e per nulla amichevole di Mario e Giggi. Tuttavia non si trattava di lavoro o di donne per cui non immaginavo di prendermela più di tanto.


Invece la cosa mi seccava moltissimo, e ad aumentare la dose c'erano gli altri, i giocatori, gli appassionati di fumetti e di fantascienza che continuavo ad incontrare con sospetta frequenza. Così in meno di due settimane ero già a buon punto, la Do.S.F.A. era in gestazione, ed i membri erano già coinvolti.

Poco dopo incontrai Diego e Jacopo a casa di un comune amico, mi disse che aveva sentito che stavo organizzando qualcosa, e che questo gli faceva piacere, lui invece avrebbe a breve messo in piedi un grosso torneo ed aveva bisogno di arbitri esperti così mi chiese se io ed il mio gruppo avremmo coprire quel ruolo.

Accettai con un'unica condizione. Lui si sarebbe impegnato a fare lo stesso se in futuro avessi messo in piedi qualcosa delle stesse dimensioni o superiori di quelle che organizzavano loro. Jacopo mi parve scettico ma Diego mi diede la sua parola a nome dell'E.Va.Re.F., e da allora non è mai venuto meno all'impegno.


UN VIAGGIO TRA SCIENZA E FANTASCIENZA

Futuro Remoto: Un viaggio tra scienza e fantascienza Organizzare Tornei, gestire una BBS e partecipare alle conventions erano cose che facevamo già prima quindi le affrontai senza difficoltà.

La vera sfida infatti la incontrammo quando la fondazione I.D.I.S. coinvolse me e l'associazione nell'organizzazione di un'intera area tematica in una manifestazione molto nota "Futuro Remoto: Un viaggio tra scienza e fantascienza".

Futuro Remoto dura tre settimane, ed ospita oltre 120.000 persone, di cui oltre i due terzi sono studenti delle superiori ed universitari, ovvero il nostro target ideale.

L'Area tematica sui roleplayng, che  chiamammo Vivere il Fantastico, fu un successo enorme ed inatteso, ma ne uscimmo distrutti e con dieci chili in meno a testa.

IN TOUR 

Quelli con lo Yellow Kid Diventammo rapidamente molto noti tra chi si occupava di mostre e manifestazioni.

Prima eravamo utenti e fans, ora ci trovavamo dall'altro lato della barricata.

Così attraverso la sponsorizzazione di un circuito televisivo e quelle di alcuni distributori di giochi e fumetti partecipammo a tutti gli eventi più importanti... e ci divertimmo una cifra!

IMMAGIKA - FANTASY, FICTION E COMICS FEST
Realtà Virtuale ad ImmagiKa - Fantasy, Fiction & Comics Fest 1992, in una sera di un marzo caldo ed umido Nunzio mi cacciò tra il naso ed il boccale di birra un foglio di carta arancione, con una cifra scritta in blu. Da allora questi colori non mi abbandonano mai.

Era la cifra necessaria per pareggiare il costo una manifestazione come in Italia non ce n'erano. Con mostre, sale incontro, conferenze, computer in rete, videogiochi, giochi di ruolo e strategia ed un'area mercato. Con performances di artisti dal vivo, seminari e corsi. Con un biglietto d'ingresso dal costo popolare, e gratuito per i rappresentanti delle altre associazioni.

Così corremmo il rischio e diventammo, per dimensioni, numero di partecipanti, espositori ed eventi, la terza manifestazione di fumetti in Italia, e la prima per i giochi di ruolo e strategia.

PAUSE DI RIFLESSIONE
Giovani e Tecnologia al Salone Internazionale dell'Informatica e della Comunicazione Sociale Così altri enti iniziarono a chiamare me, Fabrizio e Nunzio come consulenti per organizzare le aree di intrattenimento e le sezioni tematiche di Fiere, mostre ed Eventi

Erano passati cinque anni, e gran parte dello sfizio iniziale veniva sostituito dalla routine. Il divertimento diventava un lavoro, ben pagato, ma non quanto tanto quanto i mestieri di Internet.

Quindi ci riunimmo una sera da Fabrizio per decidere se  continuare, o se dedicarci di più alle cose "serie", almeno fino al momento in cui la tranquillità economica ed il tempo libero non ci concedano di ritornare dopo una sorta di "Pausa di Riflessione"

OGGI
La vita associativa può dare alcune conseguenze strane, attenti a Voi! Io sono sempre in giro, Nunzio è a Roma impegnato in maschi confronti con la server farm, Rak ad Aversa od in Russia a provare il gusto di rivoluzionare l'informatica, Marco sei mesi in giro armato di piccozza ed altri sei in Inghilterra o Dio sa dove a spiegare cosa ha trovato,  Fabrizio si è diluito nel ciberspazio e Carmine va per ristoranti tra Mantova, Bologna ed Ancona

Però , di quando in quando qualcosa ancora la organizziamo, quindi attenti a Voi!